Tra i borghi più autentici del Lazio, Cartore è una piccola perla incastonata ai piedi della Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa.
Un luogo dove il tempo rallenta e la natura riconquista il suo spazio: poche case in pietra, profumo di legna e silenzio che rigenera corpo e mente.
Ogni angolo di questo borgo rurale racconta una storia antica, ancora lontana dal turismo di massa.
Qui puoi vivere la montagna nella sua forma più vera, tra escursioni e trekking che attraversano boschi rigogliosi, laghi ad alta quota e panorami incontaminati.
Dopo una passeggiata o un’escursione verso il Lago della Duchessa, concediti una pausa di gusto: un pranzo tipico ai Casali di Cartore, oppure un panino e una birra Collerosso a Colle Pizzuto, due tappe imperdibili per chi ama scoprire i sapori locali.
Un luogo da vivere con lentezza, ideale per chi cerca natura, autenticità e relax nel cuore dell’Appennino.
La storia di Cartore: tra vie antiche, transumanza e briganti
Cartore non è solo un borgo immerso nella natura: dietro la sua atmosfera autentica si nasconde una storia affascinante che affonda le radici nel Medioevo.
Le sue origini medievali sono testimoniate dalla presenza di una torre di avvistamento, che un tempo controllava i passaggi tra le montagne, e dagli insediamenti pastorali che punteggiavano il territorio circostante.
Il territorio di Cartore era anticamente situato lungo l’originaria via Cicolana, che collegava la città sabina di Rieti ai territori equi e marsi di Alba Fucens e del lago Fucino.
L’antico tratturo attraversava la convalle di Cartore e, all’altezza della Bocca di Teve, consentiva di raggiungere Rosciolo e Santa Maria in Valle, oppure, in altra direzione, Celano e il Tavoliere, lungo le rotte della transumanza.
Dopo l’Unità d’Italia del 1861, queste montagne divennero teatro di episodi legati al brigantaggio postunitario: qui Berardino Viola, insieme ad altri briganti del Cicolano, della Marsica e del territorio aquilano, fondò nel 1862 la celebre banda di Cartore, con base nella fitta boscaglia che ancora oggi circonda il borgo.

Cartore: Porta d’Accesso a 50 km di Sentieri nelle Montagne della Duchessa
Oggi Cartore si presenta come un borgo quasi disabitato ma incredibilmente curato, dove il tempo sembra scorrere più lentamente.
Le stradine lastricate, i casali rurali e le facciate in pietra creano un’atmosfera sospesa nel tempo, perfetta per chi cerca una pausa autentica dalla vita frenetica.
Questo piccolo borgo del Cicolano (944 m), è l’ingresso principale della Riserva Naturale Montagne della Duchessa.
Da qui partono oltre 57 km di sentieri CAI, che salgono fino alle cime più alte come il Monte Murolungo (2184 m), il Monte Morrone (2141 m) e Il Costone (2239 m).
Se interessano altri luoghi particolari in cui fare trekking consulta i nostri articoli “5 trekking imperdibili in Abruzzo” e “5 luoghi in Abruzzo che pochi conoscono“
Lago della Duchessa: L’escursione classica
Il Lago della Duchessa (1788 m) è il cuore della Riserva, racchiuso tra bastioni rocciosi.
Il sentiero CAI 102 parte da Cartore e risale la Val di Fua e il Vallone del Cieco, fino a Le Caparnie (1665 m), dove si trova il bivacco Gigi Panei. Da qui, in 20 minuti, si arriva al lago: circa 2h40 di cammino, con 872 m di dislivello (EE).
Vi lascio qui la traccia del percorso!
Il lago, endoreico, raggiunge il massimo livello in primavera e si riduce d’estate.
D’inverno può gelare, offrendo scenari spettacolari. Lungo le rive è facile incontrare cavalli selvaggi e uccelli di alta quota.
Curiosità: poco dopo Cartore sorge un cerro monumentale alto 27 metri.

Monte Murolungo: Panorami a 360°
Superato il lago si può salire al Monte Murolungo (2184 m) lungo il CAI 102A attraverso la Valle Fredda. Servono circa 1h in più dal lago, per un totale di 6h40 A/R e +1266 m di dislivello. Itinerario EE per escursionisti allenati.
In cima, lo sguardo abbraccia il Monte Velino, il Gran Sasso, la Marsica e, nelle giornate limpide, perfino i Sibillini.
Murolungo da Cartore, ecco la traccia!
Valle Amara: L’accesso da Corvaro
Dal versante di Corvaro (842 m) parte un tracciato che risale la Valle Amara e la Valle dell’Asino, fino a Campitello (1800 m) e al rifugio omonimo.
Da qui si valica la sella tra Punta dell’Uccettu e il Monte Morrone, affacciandosi sulla conca del Lago della Duchessa.
Più informazioni sul sito della riserva
La traversata Corvaro–Lago richiede 4h di cammino e circa 1000 m di dislivello. È possibile compiere un grande anello salendo da Cartore e scendendo per Corvaro, ideale per chi vuole attraversare l’intera Riserva.
Il Cammino dei Briganti
Cartore è una tappa chiave del Cammino dei Briganti, trekking ad anello di 100 km in 7 tappe tra Lazio e Abruzzo.
Qui termina la terza tappa e inizia la quarta, che attraversa Bocca di Teve (1189 m) e conduce verso Santa Maria in Valle Porclaneta e Rosciolo dei Marsi.
Il cammino segue antiche rotte dei briganti ottocenteschi e permette di scoprire borghi, leggende e paesaggi montani.
Chi non percorre l’intero itinerario può comunque viverne alcune tappe, integrandole con la visita al Lago della Duchessa.
Le montagne della duchessa in Mountain Bike o in ebike
Pedalare nella Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa significa attraversare un territorio autentico, selvaggio e sorprendentemente vario.
Dai borghi storici di Corvaro e Borgorose fino ai panorami mozzafiato di Cartore, Valle Amara e Lago di Rascino, ogni itinerario offre un modo diverso di vivere la montagna, tra salite impegnative, strade sterrate panoramiche e tratti immersi nei boschi.
Chi cerca un’esperienza più rilassata può scegliere il Giro del Comune, 33 km e 481 metri di dislivello positivo, un anello che collega Corvaro, Borgorose, Torano e Santa Anatolia su sentieri fluidi e panoramici.
Per i biker più allenati ci sono percorsi come quello verso Fonte la Vena (39,4 km, 1239 m D+), o la variante Birra del Borgo – Cartore – Valle Amara – Corvaro, un tracciato di 30,8 km con ben 1275 metri di dislivello, classificato Molto Difficile e capace di regalare paesaggi spettacolari.
Gli appassionati di lunghe distanze troveranno irresistibili i giri da oltre 50 km, come il tracciato Corvaro – Castiglione – Tornimparte – Prato Agapito – Valle Amara, che supera i 1600 metri di dislivello, o l’anello di Rascino e Fiamignano, 76,9 km di pura avventura tra altipiani, boschi e viste a perdita d’occhio.
Che si scelga una pedalata tranquilla o una sfida tecnica, le Montagne della Duchessa offrono percorsi che uniscono natura, storia e adrenalina, rendendo ogni uscita in bici un piccolo viaggio nel cuore dell’Appennino.
Non solo escursioni: Dove Mangiare nella Riserva della Duchessa
Cartore è un piccolo borgo che sembra sospeso nel tempo, incastonato tra le montagne della Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa.
Le sue case in pietra, le stradine lastricate e il paesaggio che cambia colore con le stagioni creano un rifugio perfetto per chi cerca autenticità e tranquillità.
Passeggiare tra i vicoli di Cartore è come entrare in un quadro d’altri tempi: pochi abitanti, niente traffico, solo natura e il profumo di legna che arde nei camini.
In certi periodi dell’anno il borgo assume il fascino di un “paese fantasma”, animato solo dal passaggio di escursionisti, pastori, guardie forestali ed amanti della montagna che si spingono lungo i sentieri verso la Bocca di Teve o il Lago della Duchessa.
Ma Cartore non è soltanto il punto di partenza per splendide escursioni e trekking: è anche un luogo dove il tempo del cammino si intreccia a quello del gusto.
Dopo una giornata all’aria aperta, nulla è più appagante di un pranzo genuino ai Casali di Cartore, dove la cucina locale celebra i sapori del territorio con piatti semplici e ricchi di tradizione.
Per chi ama un’atmosfera più informale, a Colle Pizzuto si può gustare un panino rustico accompagnato da un’ottima birra artigianale Collerosso, prodotta proprio ai piedi delle montagne.
Questi due punti di ristoro, a breve distanza l’uno dall’altro, offrono esperienze culinarie diverse ma complementari, accomunate dall’amore per la cucina genuina del territorio.
Che tu scelga una sosta conviviale o un pranzo immerso nella natura, Cartore e la Riserva della Duchessa offrono esperienze autentiche, dove cibo, paesaggio e storia si fondono in un equilibrio perfetto.
Casali di Cartore – Cucina locale con vista sulla natura
Immersi in un contesto rurale unico, i Casali di Cartore sono una tappa imperdibile per chi visita la riserva. Qui puoi assaporare piatti tipici del territorio come fettuccine ai funghi porcini, carni alla brace e formaggi del Cicolano, il tutto accompagnato da vini locali e da una vista incantevole sui boschi circostanti. È il luogo perfetto per concludere un’escursione o una visita al borgo, gustando la cucina genuina che da sempre caratterizza queste terre.
Colle Pizzuto – Panini e birra artigianale Collerosso
A pochi minuti da Cartore, in direzione Corvaro, sorge Colle Pizzuto, un punto di ritrovo amato da escursionisti e viaggiatori. Qui puoi rilassarti all’aperto, gustando un panino rustico con prodotti locali e una birra Collerosso, prodotta artigianalmente proprio nella zona. Un’esperienza semplice, ma autentica, che racchiude l’essenza del territorio: convivialità, natura e sapori sinceri.
Dove dormire vicino alla Riserva della Duchessa: un’esperienza unica tra natura e silenzio
Dopo una giornata trascorsa tra sentieri, boschi e panorami mozzafiato, non c’è niente di meglio che concedersi il riposo in un luogo che rispecchi l’anima di questo territorio.
Se ti stai chiedendo dove dormire vicino alla Riserva della Duchessa, la soluzione ideale è una baita indipendente immersa nel verde, a pochi minuti da Cartore e Corvaro.
Baita Leonio offre spazi ampi e accoglienti, piscina privata nei mesi estivi e un grande giardino recintato, perfetto per chi desidera privacy e contatto diretto con la natura.
È la scelta perfetta per chi vuole vivere la montagna con autenticità e comfort, svegliarsi con il profumo del legno e partire ogni giorno per un’escursione diversa nella Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa.

La baita può ospitare comodamente fino a 10 persone in 5 camere da letto ed è dotata di tutti i comfort moderni pur mantenendo un caratteristico stile rustico.
All’interno offre Wi-Fi gratuito, cucina completamente attrezzata, ampio salotto con camino e riscaldamento, mentre all’esterno dispone di un grande giardino privato con piscina ad uso esclusivo e barbecue in muratura.
La posizione della Baita Leonio è strategica: si trova a pochi passi dai sentieri della Riserva (è possibile partire a piedi direttamente dalla baita per escursioni verso Cartore e Lago della Duchessa) ed è anche vicina ad altre mete turistiche – ad esempio dista solo 20 minuti di auto dalle piste da sci di Campo Felice, ed è raggiungibile da Roma in circa un’ora di viaggio.
Visita le montagne della Duchessa e goditi le montagne selvagge nel cuore dell’appennino
Cartore e il Lago della Duchessa sono molto più di una semplice destinazione: sono un invito a rallentare, a riscoprire il turismo lento e consapevole, a immergersi in un territorio dove natura, storia e autenticità si intrecciano armoniosamente.
Tra borgo sospeso nel tempo, sentieri immersi nel verde e atmosfere genuine, ogni visita diventa un’esperienza che nutre mente e spirito. È il luogo perfetto per chi vuole scoprire l’anima selvaggia del Lazio, respirare aria pura e vivere momenti di autentico relax, lontano dal caos quotidiano.
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